I FIORI DEL MALE

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Oggi è saltata  fuori per caso, mentre cercavo altro, ”TRISTEZZA DELLA LUNA” da  

I FIORI DEL MALE 

 

 

Questa sera la luna sogna più languidamente; come una bella donna che su tanti cuscini con mano distratta e leggera

prima d’addormirsi carezza il contorno dei seni, e sul dorso lucido di molli valanghe, morente, si abbandona a lunghi

smarrimenti, girando gli occhi sulle visioni bianche che salgono nell’azzurro come fiori in boccio.

Quando, nel suo languore ozioso, ella lascia cadere su questa terra una lagrima furtiva, un pio poeta, odiatore del sonno,

accoglie nel cavo della mano questa pallida lagrima dai riflessi iridati come un frammento d’opale, e la nasconde nel suo

cuore agli sguardi del sole.


dolcissime fatine marshmallow fondant !

ecco le mie straordinarie creazioni in marshmallow fondant !

 

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Ho anche usato l’ edera ,il tulle giallo per le ali, farfalle e libellule di perle … e come nelle più belle favole ognuna di loro ha portato a CECILIA un dono …

ricetta Marshmallow fondant

problema risolto !

non resta che provare..

appena posso la faccio immediatamente .speriamo bene!!!! 

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 zucchero a velo ,acqua ,colorante in polvere e caramelle morbide…
            
                   
  
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   chi l ‘avrebbe mai detto che l ‘ingrediente principale  è la proibitissima,dolcissima e gommosissima caramella multicolor ?

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Marshmallow fondant

… oggi cambiamo decisamente argomento…

 

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Per la mia dolcissima CECILIA ,di 3 mesi ,ho preso un impegno, quello di preparare la sua festa di battesimo, così ho pensato di  addobbare i tavoli con dolciumi ,fiori,edera,nastri di raso e questo tipo di torte che vedete qui sopra …
dopo ricerche estenuanti ho capito che l’ intruglio che rende meravigliose queste torte oltre alla creatività non è altro che….la miracolosa pasta Marshmallow fondant   di cui io ne  ignoravo l’esistenza  fino a ieri sera.

Devo fare un tavolo di rappresentanza strapieno di finte leccornie volutamente molto kitch con almeno  4 di queste meravigliose torte ( SOLO D’IMMMAGINE ,NON DA MANGIARE) logicamente in tema con quello che ho in mente. 

Avevo pensato di ricoprire delle sagome di polistirolo con questa pasta, e renderla piena di fiori e fatine devono essere torte grandi e importanti solo… da vedere…in modo da farle sembrare vere!

Potete darmi la ricetta giusta ?

 
 

 

…olografico…

(come al solito parto da una semplice cosa …e mi perdo nell ‘esatto contrario)

Si parlava di sfilate, cellulari… sono arrivata  al paradigma  olografico …ma si può ? tra un pò riuscirò a parlare anche di cucina…

ecco forse di quella destrutturata, della  gastronomia molecolare  dello chef Ferran Adrià ! 

…. magari in un’altro post !

 

Cellulare olografico Samsung con immagini che “escono” dallo schermo. Brevettato. Diventerà realtà?

Cellulare olografico Samsung con immagini che

Samsung inventa uno schermo olografico. Nasce una nuova invenzione del produttore coreano che pensa ad una innovazione nel campo telefonia mobile con un sistema di proiezione da integrare nei cellulari per avere display con immagini olografiche. Questa nuova tecnologia si chiama panel type waveguide.

Secondo il produttore coreano, tecnologia potrà consentire in futuro di proiettare su uno schermo immagini “olografiche”, di aspetto tridimensionale. E visto che oggi i cellulari sono dotati di buone capacità di memoria e di player multimediali per vedere anche i film Si tratta in pratica di un sistema a rifrazione ottica per display LCD e OLED, che potrebbe consentire la visualizzazione di immagini anche tridimensionali. Il sistema, spiega Samsung, può essere inoltre utilizzato su schermi di qualunque dimensione, contrariamente alle tecniche attuali che vincolano le dimensioni dei display a proporzioni ben definite.

 
In pratica la casa coreana promette di costruire un dispositivo che permette di proiettare il monitor, e le rispettive immagini, sulla superficie del telefono. In questo modo potremo decidere in quale angolazione posizionarlo indipendentemente dalla grandezza del dispositivo. Gli utilizzi saranno molteplici, basta immaginare telefoni ridotti capaci di proiettare schermi di grandi dimensioni.
 

L’universo è un’illusione – il “Paradigma olografico”
– Universo olografico

  Quella dell’Universo e del Paradigma Olografico è una delle teorie più “estreme” della fisica moderna

e ancora…tratto da the occulta philosophia dal pezzo paradigma olografico

 …In conclusione, il paradigma olografico suggerisce che in realtà noi non vediamo il mondo per quello che è veramente, perché, ad esempio, noi non percepiamo tutte le vibrazioni, ma solo una piccola parte di esse.
Esiste perciò un mondo che noi percepiamo solo in parte, noi siamo intrappolati in quello che il cervello ci fa vedere e in quello che, educandoci e crescendoci, ci hanno insegnato a vedere (questo si rifà anche a diversi livelli di attività cerebrale: beta, alpha, theta e delta, che più avanti riporterò).
Tramite l’acquisizione di coscienza riusciamo e riusciremo a spostarci nell’ologramma dell’universo e a cambiare la realtà che ci sta intorno.

 

“Se le porte della percezione
fossero sgombrate,
ogni cosa apparirebbe com’è, infinita.”
William Blake
 
 

 

SFILATE E OLOGRAMMI

le meravigliose sfilate di diesel e mcQueen con immagini olografiche 3D dei video architetti peter simonsen e clas dyrholm 
 
 
 
 
 
 

          Diesel ‘Liquid Space’ Holographic Fashion Show

Anche se ROSSO mi sta molto antipatico devo dire che la sua non è stata la solita sfilata…ad un tratto , una creatura marina che sembra provenire da un remoto abisso inizia a sfilare assieme alle top-model, agitando i suoi tentacoli a destra e sinistra.

E’ quello che è successo all’ultima sfilata della Diesel a Firenze, dove ha preso vita uno show di ologrammi luminescenti dal suggestivo nome di Liquid Show, creato dal team Diesel in collaborazione con lo studio spagnolo Dvein e con quello danese Vizoo, supervisionati dal creativo Wilbert Das. A quanto pare queste stupefacenti immagini sono il risultato di una tecnica particolare di rifrazione tra lamine sistemate a mezz’aria, che rendono la proiezione visibile da entrambi i lati della passerella, creando così un effetto di tridimensionalità. Stupefacente.
 
Kate Moss hologram MacQueen 2006
 
 
 

               Alexander Mcqueen Spring Summer 08 Womenswear.

 
 
 

GEORGIA O’KEEFE

 Personal jesus

 

 DEPECHE MODE

 

 

JHONNY CASH

 

Il tuo Gesù personale
qualcuno che ascolti le tue preghiere
qualcuno che si prenda cura
Il tuo Gesù personale
qualcuno che ascolti le tue preghiere
qualcuno che ci sia
ti senti sconosciuto
e sei tutto solo

  

 

mi piace sentire questa musica di sottofondo e guardare le immagini di una pittrice a molti sconosciuta ma che io amo tantissimo GEORGIA O’KEEFE

Pittrice moderma ,minimale, schiva, solitaria,senza tempo

 

  

san prairie 1887 -santa fe new mexico 1986

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ghost ranch

 

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Georgia O’Keeffe (Sun Prairie15 novembre 1887 – Santa Fe6 marzo 1986) è stata una pittrice statunitense. È associabile al precisionismo.

Georgia O’Keeffe nacque in una famiglia di coltivatori. Dopo i primi studi in Wisconsin, nel 1905 studiò a Chicago e nel 1907 a New York.

Nel 1908 assistette nella galleria di New York del suo futuro marito, il fotografo Alfred Stieglitz, ad una mostra di acquerelli di Rodin che la colpirono profondamente.

In questi anni Stieglitz organizzò diverse mostre di O’Keeffe, facendola conoscere agli ambienti dell’avanguardia newyorkese, tra cui molti modernisti americani amici di Stieglitz, come Charles Demuth, Arthur Garfield Dove, Marsden Hartley, John Marin, Paul Strand ed Edward Steichen.

Le sue creazioni degli anni ’10 sono caratterizzate da un astrattismo lirico creato da armoniose linee, figure e colori; queste opere, principalmente serie di illustrazioni a carboncino e acquerelli, sono fra le più innovative di tutta l’arte statunitense prodotta nel periodo.

Negli anni ’20 abbandonò la tecnica dell’acquerello per realizzare pitture ad olio di grande formato con forme naturali e architettoniche ispirate agli edifici di New York in primo piano, come viste tramite una lente d’ingrandimento.

Queste opere contribuirono al suo successo, tanto che alla metà degli anni ’20 era considerata una delle artiste più importanti d’America.

Nel 1924 O’Keeffe e Stieglitz si sposarono.

A partire dal 1929 passò nel Nuovo Messico diversi mesi dell’anno, dipingendo alcune delle sue creazioni più famose in cui sintetizza l’astrazione con la rappresentazione di fiori e paesaggi tipici della zona, per lo più colline desertiche piene di rocce, conchiglie e ossa animali. I contorni sono increspati, con sottili transizioni tonali di colori che variano fino a trasformare il soggetto in potenti immagini astratte, talvolta trasfigurate in senso erotico.

Negli anni ’30 e ’40 O’Keeffe ricevette numerose commissioni e lauree ad honorem da numerose università.

Nel 1946 il marito morì e nel 1949 O’Keeffe si trasferì permanentemente nel Nuovo Messico.

Durante gli anni ’50 produsse una serie di pitture con forme architettoniche ispirate alla sua casa nel Nuovo Messico e una vasta serie di pitture di nuvole come viste dai finestrini di un aeroplano.

A partire dall’inizio degli anni ’70 fu colpita da una malattia alla vista, che la costrinse col tempo a ridurre il lavoro.

È morta nel 1986 all’età di 98 anni.

Questa biografia è molto superficiale …appena ne trovo un altra più approfondita la cambio ,secondo me le foto e i quadri dicono molto di più…